Visit Monterosso


La cittadina è posta sul lato est del Lago Angitola,  in una felice posizione collinare, ai piedi della dorsale appenninica (Monte Coppari) ed “affacciata” sul Golfo di Lametia Terme. Dista 13 km dall’Autostrada A3 SA-RC (svincolo di Pizzo Calabro), 28 km da Vibo Valentia, 15 km dal mare, 40 km daTropea e 30 km da Lametia Terme.

  Beni e Risorse Culturali

Polo Museale Monterossino.

Nato da una Convenzione tra il Comune e la Pro Loco, il nuovo Polo Museale è ospitato nell’antica Filanda Massara, sita nello storico rione Capana. E’ costitutito dal Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana della Calabria e dal Museo Multimediale delle Serre Calabresi “La Filanda”.

Il Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana della Calabria (Museo d’Europa) è strutturato in sei sezioni, supportate da adeguati apparati didascalico-fotografici per un’agevole e rapida conoscenza della storia e della funzione di ciascun reperto esposto. Nella sala contadina è possibile ammirare antichi strumenti di lavoro tra cui un possente torchio ligneo del XVIII sec.. La sala dedicata alla tessitura ricostruisce il ciclo produttivo che dal seme porta al tessuto (ammirevoli un originale telaio calabrese, diversi arcolai, artistiche conocchie ecc). Le sezioni  dedicate alla lavorazione dell’argilla e del legno ricostruiscono gli ambienti di lavoro del vasaio, del sediario, del bottaio e del tornitore. Nella sala del ferro, caratterizzata da un originale mantice e da un pregevole stampo per le ostie del XII sec., ritroviamo l’antica “forgia” con tutti i suoi tipici ritmi  e la ricca “produzione” del fabbro.

La sezione dedicata ai Costumi, ubicata lungo le due rampe di scale che dall’ambone del palazzo portano ai piani superiori, permette di ammirare numerosi costumi autentici della Calabria (pregevoli quelli di Tiriolo, Sambiase, Monterosso e Siano).

Il Museo Multimediale delle Serre Calabresi legge e documenta il paesaggio naturale e culturale di un’ampia area centro-meridionale della regione, compresa fra l’istmo di Marcellinara a nord, il passo della Limina a sud, la valle del Mesima con un tratto della costa tirrenica ad ovest ed una lunga striscia del litorale jonico ad est, fra 82 Comuni delle province di Catanzaro, Reggio e Vibo.

L’allestimento, nel rispetto della distribuzione architettonica dell’ex filanda ottocentesca, è strutturato sia da pannelli didascalici sia da proiezioni di immagini fisse e in movimento, mute e sonore, coadiuvate da strutture ipertestuali, che in quattro grandi sale presentano: la geografia, la flora e la fauna, i percorsi naturalistici; il territorio, l’urbanistica, l’architettura; la società, il lavoro, l’alimentazione; il quadro dialettale, la musica tradizionale, il culto dei santi, le feste e le ritualità.

Rilevante è il ruolo della documentazione filmica, composta da prodotti d’epoca e attuali, diversamente considerati nei percorsi espositivi/illustrativi a seconda dei messaggi da comunicare e/o delle finalità da raggiungere. Grande spazio è, inoltre, dato all’impianto multivisivo di grandi dimensioni che, assieme alle tecniche di dissolvenza e di soft-age applicate alla procedura narrativa, legate al sincrono della colonna sonora, conferiscono al prodotto comunicativo un carattere emotivo e spettacolare.

Il museo, di proprietà comunale, ideato, allestito e curato scientificamente da Rosario Chimirri, con la consulenza di Francesco Bevilacqua, Ottavio Cavalcanti, Vincenzo Lavena, Merel Meijer, Ilario Principe, Mauro Scorretti, Vito Teti, ha come supporto scientifico una sala didattica con annessi servizi e una biblioteca specialistica sulla museografia e museologia demoetnoantropologica in corso di organizzazione.

Orari Visite: Invernale 10/12-16/18. Estivo: 10/12-17/19.Servizio visite guidate

Beni Ecclesiastici.

Chiesa di Maria SS.ma del Soccorso (con imponente altare in legno di stile barocco, un ciborio del ‘500, alcune statue lignee del ‘700 e un bellissimo soffitto ligneo a celle decorate e Altorilievo raffigurante “l’Ascensione di Maria”). Chiesa del SS. Rosario (con porte bronzee di Farina e una preziosa tela del Martini raffigurante la battaglia di Lepanto). Chiesa del Carmine con annessa Cella dell’Eremita ed un caratteristico Presepe del ‘700. Ruderi di Condolima, testimonianza dell’antica Chiesa dell’Addolorata.

 

*Siti di archeologia rurale – Sussistono testimonianze di un’economia rurale ed artigianale un tempo fiorente (Mulini ad acqua, Filande, Frantoi).  * Siti di archeologia industriale – In località Miniera, salendo verso la faggeta, è possibile visitare quanto rimane della miniera di grafite, un tempo gestita dalla “Società Talco e Grafite Val Chisone” di Pinerolo. * Centro storico con i tipici vicoli (lamie e vinejie, i palazzotti nobiliari, le caratteristiche maschere antropomorfe e  “I Leoni” (ingresso ex Convento).

 

Beni e Risorse Ambientali: * Lago Angitola, immerso in una splendida macchia mediterranea, è Oasi Naturalistica del WWF e Zona Umida di Rilevanza Internazionale.  * Pineta e Faggeta, con splendide viste dello Stromboli e dell’Etna.

 

Appuntamenti:

*Monterossoè…estate  (luglio-agosto): Nottelunga, Rassegna Internazionale del Folclore, Mostre, Concerti, Sport. *Biennale d’Arte Contemporanea (agosto). *Personaggio di Prestigio (Agosto). *Stagione Teatrale Monterossina (dicembre-marzo). * Cenacoli Monterossini: incontri culturali, convegni e seminari tematici. * Primavera Culturale Monterossina (marzo-giugno). *Festa dell’Accoglienza (novembre). *Festa del Vino (fine settembre). *Sagra da ‘nzalata (agosto).

 

Feste Religiose: *Madonna del Soccorso (Festa Patronale, prima domenica di luglio, con il suggestivo “passaggio” dei “presienti”). *Madonna del Camine (3^ domenica di luglio). *Festa di San Rocco  (16 agosto, con presentazione dei “vuti” e dei “popatuli”). *Festa dell’Esaltazione della Croce (14 settembre). *Madonna del Rosario (1^ domenica di ottobre). Pasqua* con i tradizionali  Riti della Settimana Santa (suggestive le Processioni serali del Venerdì con le Varie del Cristo Morto e della ”Discesa della Croce”). *San Sebastiano (20 gennaio, con feste popolari e distribuzione delle tipiche Ostie). *Corpus Domini (con Processione e Infiorata notturne).

 

Gastronomia: Si possono degustare numerosi piatti della cucina tipica calabrese, legati al susseguirsi del cicli agricoli e delle Ricorrenze religiose. Si segnalano, in particolare, i Filatieji cu’ vojani , i Strangugghia parrini ed i Pitti e cucuzzejia. Molti i Dolci legati alle Festività che si susseguono durante l’anno (i Presienti, la Pignolata, i cuzzupi ecc.)

 

Servizi  turistico-ricettivi: Pro Loco, Ufficio Informazioni e Prenotazioni visite guidate tel. 3889552007/fax 0963373418. E-mail: prolocomonterossocalabro@gmail.com. Fb: pro loco monterosso calabro.  Comune di Monterosso Calabro – Assessorato al turismo tel. 0963 325002/Fax 0963325414. E-mail: assessoreculturaepolitichesociali@asmepec.it. Web:  www.comune.monterossocalabro.vv.it